Il Moro nel piatto

10/Ago/17

Per tutto il mese di settembre a Castelnuovo del Garda è possibile gustare le ricette realizzate con un ingrediente particolare: il Moro dal Castel, vino simbolo del paese.
Prodotto dalla Cantina di Castelnuovo del Garda con marchio registrato dal Comune, il Moro dal Castel riprende un’antica tradizione secondo la quale il mosto veniva deposto nelle botti delle cantine del castello dopo l’antica cerimonia della pigiatura collettiva chiamata “Festa delle uve”.
Prodotti da forno con il Moro dal Castel si possono trovare al panificio Adami a Castelnuovo (pane ubriaco e croccanti) e al Forno di Nereo a Cavalcaselle (focaccia).
Piatti con il Moro dal Castel sono serviti al ristorante Pina (tortelli di lepre) e alla trattoria Oasi (risotto) a Castelnuovo, al ristorante Meridiana (risotto), Al Sole (brasato di manzo) e da Modà Pizza & more (controfiletto scozzese al pepe rosa) a Sandrà, e alla trattoria Al Taolon (gnocchi di patate, maccheroni, insalata di alici e formaggio) a Cavalcaselle.
Inoltre, Giubelli formaggi propone il formaggio ubriaco “Castel Moro” e la distilleria Scaramellini la grappa al Moro dal Castel.
«Con questa proposta, che coniuga l’enologia alla gastronomia, puntiamo a valorizzare l’eccellenza della produzione locale per farla conoscere ed apprezzare – spiega l’assessore al Commercio Elena Tenero –. Con la riscoperta dei sapori tipici esaltiamo un importante aspetto culturale che qualifica e caratterizza il nostro territorio». L’iniziativa è promossa dall’assessorato al Commercio del Comune di Castelnuovo del Garda in collaborazione con l’associazione culturale Città di Castelnuovo del Garda, il Consorzio Lago di Garda Veneto, Le Terre del Garda e Visit Castelnuovo.
Il vino Moro dal Castel si può trovare alla Cantina di Castelnuovo del Garda (in via Palazzina, 2 a Castelnuovo del Garda).
Tutti i vini del territorio si possono acquistare anche all’azienda agricola La Palazzina, all’azienda agricola Corte Sant’Arcadio, alla Cantina Poggio delle Grazie, all’azienda agricola Giovanna Tantini, all’azienda agricola Sembenini e all’azienda agricola Frezza.